Monthly Archives: September 2020

[Video] “La coscienza di classe degli operai digitali”: intervista per Wired Italia

In occasione dell’uscita per i tipi della Feltrinelli di Schiavi del clic. Perché lavoriamo tutti per il nuovo capitalismo?, traduzione del mio libro En attendant les robots (Éditions du Seuil, 2019), ho fatto due chiacchiere con il giornalista e ricercatore Philip Di Salvo nel contesto del Wired Next Fest 2020. Abbiamo parlato di digital labor, di automazione e di coscienza di classe.

Le fabbriche di clic, quelle strutture in cui veri e propri operai digitali generano dati per addestrare gli algoritmi, rischiano di riproporre i medesimi meccanismi del capitalismo dell’era analogica. È possibile costruire uno scenario diverso per il lavoro del futuro? In occasione dell’uscita del libro Schiavi del clic (Feltrinelli, 2020), ne parliamo con l’autore.

Arriva in libreria ‘Schiavi del clic’ (Feltrinelli), traduzione italiana del mio ‘En attendant les robots’!

Il 17 settembre 2020 arriva nelle librerie italiane Schiavi del clic. Perché lavoriamo tutti per il nuovo capitalismo? traduzione del mio pluripremiato En attendant les robots, uscito in Francia nel 2019. È la Feltrinelli Editore che ha curato questa bella iniziativa, e per la traduzione ha fatto appello alla penna del saggista Raffaele Alberto Ventura.

Descrizione

C’è un’opinione diffusa sulla rivoluzione tecnologica ed è che l’intelligenza artificiale sostituirà gli uomini, cancellando il lavoro come lo conosciamo. Questa idea è del tutto infondata. L’intelligenza artificiale non renderà superfluo il lavoro. Al contrario: gli operai del clic sono il cuore dell’automazione.  Con un’inchiesta sul nuovo capitalismo delle piattaforme digitali, Antonio Casilli dimostra che, in realtà, l’intelligenza artificiale ha sempre più bisogno di forza lavoro, che viene reclutata in Asia, in Africa e in America Latina. Gli operai del clic leggono e filtrano commenti sulle piattaforme digitali, classificano l’informazione e aiutano gli algoritmi ad apprendere.  Quella in corso è una rivoluzione profonda e ci riguarda da vicino, perché trasforma il lavoro in un gesto semplice, frammentario e pagato sempre meno o addirittura nulla, quando a compierlo sono addirittura i consumatori. Quante volte al supermercato abbiamo scelto le casse automatiche per evitare la fila? Così, con una velocità esponenziale, l’accumulazione gigantesca dei dati alla quale tutti partecipiamo si converte in una forma di lavoro non retribuito, di cui spesso siamo inconsapevoli. È un nuovo taylorismo, nel quale le piattaforme digitali come Amazon, Facebook, Uber e Google sono i principali attori capaci di sfruttare i propri utenti inducendo gesti produttivi non remunerati. Stiamo creando una tecnologia che ha bisogno di lavoro umano e ne avrà bisogno sempre di più. Un lavoro non sarà mai sostituito da un’automazione. Perciò le lotte per il riconoscimento di questo lavoro sono legittime e soprattutto necessarie.

Quarta di copertina

Le profezie sulla “fine del lavoro” risalgono all’alba della civiltà industriale. Anche oggi c’è un’opinione diffusa sulla rivoluzione tecnologica, ed è che l’intelligenza artificiale sostituirà gli uomini, cancellando il lavoro come lo conosciamo. Un’idea del tutto infondata. Le nostre inquietudini sono un sintomo della vera trasformazione in atto: non una scomparsa del lavoro, ma la sua digitalizzazione. Con un’inchiesta sul nuovo capitalismo delle piattaforme, Antonio Casilli getta luce sulla manodopera dell’economia contemporanea: centinaia di migliaia di schiavi del clic vengono reclutati in Asia, in Africa e in America Latina per leggere e filtrare commenti, classificare le informazioni e aiutare gli algoritmi ad apprendere. È una rivoluzione che ci riguarda da vicino, molto più di quanto vorremmo vedere, perché trasfigura il lavoro in un gesto semplice, frammentario e pagato sempre meno o perfino nulla, quando a compierlo sono addirittura i consumatori. Casilli esplora le strategie e le regole del nuovo taylorismo, nel quale Amazon, Facebook, Uber e Google sono gli attori principali grazie alla capacità di sfruttare i propri utenti inducendo gesti produttivi non remunerati. Servono tutti gli strumenti della sociologia e della scienza politica, del diritto e dell’informatica per smascherare le logiche economiche della società plasmata dalle piattaforme digitali. Per la prima volta, con questo libro riusciamo a immaginarne il superamento: la posta in gioco della nostra epoca è la lotta per il riconoscimento del lavoro di chi fa funzionare le macchine senza diritti e, spesso, senza consapevolezza. Siamo tutti lavoratori digitali e abbiamo bisogno di una nuova coscienza di classe. L’intelligenza artificiale è fatta da milioni di persone senza diritti. Lavoratori invisibili e consumatori inconsapevoli. Siamo tutti schiavi del clic.   Ecco come possiamo smascherare lo sfruttamento che il nuovo capitalismo tiene nascosto.

Le programme du séminaire “Étudier les cultures du numérique” (#ecnEHESS) 2020-2021 enfin disponible !

Mon séminaire EHESS Étudier les cultures du numérique (mieux connu comme #ecnEHESS) est de retour pour la 13e année consécutive.

Structure du séminaire

Le programme se compose de 10 séances :

Programme du séminaire #ecnEHESS
  1. 29 octobre 2020, 17h-20h, Institut des Systèmes complexes (ISC-PIF) salle 1.1., 113 rue Nationale 75013 Paris : Antonio Casilli « Introduction au séminaire : socialisation et communauté sur internet » (Séance thématique réservée aux étudiant•es EHESS, max 15)
  2. 12 novembre 2020, 19h-21h, Gaîté Lyrique, 3bis rue Papin 75003 Paris : Antonio Casilli « Que s’est-il passé au juste ? Covid-19, inégalités, travail et plateformes » (Séance d’approfondissement ouverte aux auditeurs libres)
  3. 16 décembre 2020, 19h-21h, Gaîté Lyrique, 3bis rue Papin 75003 Paris : Antonio Casilli et collectif RYBN « Aux sources du travail du clic : automates et usines à calcul (XVIIIe-XXe siècle) » (Séance d’approfondissement ouverte aux auditeurs libres)
  4. 28 janvier 2021, 19h-21h, Gaîté Lyrique, 3bis rue Papin 75003 Paris : Anna Jobin (ETH Zurich) « Vers une convergence de l’éthique de l’IA ? » (Séance d’approfondissement ouverte aux auditeurs libres)
  5. 18 février 2021, 17h-20h, Institut des Systèmes complexes (ISC-PIF) salle 1.1., 113 rue Nationale 75013 Paris : Antonio Casilli « Reseaux et capital social en ligne » (Séance thématique réservée aux étudiant•es EHESS, max 15)
  6. 11 mars 2021, 19h-21h, Gaîté Lyrique, 3bis rue Papin 75003 Paris : Lilly Irani (UCSD, chercheuse invitée EHESS PRI IA) « It takes a culture to raise an AI » (en anglais) (Séance d’approfondissement ouverte aux auditeurs libres)
  7. 15 avril 2021, 17h-20h, Institut des Systèmes complexes (ISC-PIF) salle 1.1., 113 rue Nationale 75013 Paris : Antonio Casilli « Vie privée et surveillance de masse à l’heure des plateformes » (Séance thématique réservée aux étudiant•es EHESS, max 15)
  8. 20 mai 2021, 19h-21h, Gaîté Lyrique, 3bis rue Papin 75003 Paris : Shannon Vallor (University of Edinburgh) « Technology’s moral debt » (en anglais) (Séance d’approfondissement ouverte aux auditeurs libres)
  9. 27 mai 2021, 16h-20h, Institut des Systèmes complexes (ISC-PIF) salle 1.1., 113 rue Nationale 75013 Paris : Antonio Casilli « Travail, automation et digital labor », suivie d’une séance de restitution des travaux des étudiant•es (Séance thématique réservée aux étudiant•es EHESS, max 15)
  10. 17 juin 2020, 19h-21h, Gaîté Lyrique, 3bis rue Papin 75003 Paris : Angèle Christin (Stanford) « Comment les algorithmes transforment les valeurs professionnelles et les pratiques de travail » (Séance d’approfondissement ouverte aux auditeurs libres)
Inscriptions :

Pour vous inscrire, merci de renseigner le formulaire de contact (option “seminar”).

Cet enseignement est une unité du tronc commun du master en sciences humaines et sociales de l’EHESS, mention Savoirs en sociétés (SES), parcours HSTS (Histoire des Sciences, des Techniques et des Savoirs), en collaboration avec le Centre Alexandre Koyré.

Modalités de validation :

La dernière heure de chaque séance thématique est consacrée au contrôle continu (présentation des fiches de lecture et discussion de textes fondamentaux pour l’enseignement). La dernière séance thématique du cours (27 mai 2020), de la durée de quatre heures, est réservée pour la présentation orale des travaux des étudiant.es (contribution à des pages Wikipédia convenues au préalable avec le responsable de l’enseignement).

[Podcast] “Prolétaires du web” une série de reportages radio pour la RTS (6 sept. 2020)

Pendant une semaine, sur la Radio Télévision Suisse Gérald Wang consacre 5 reportages aux nouveaux métiers précaires du web : livreurs, chauffeurs, camgirls, travailleur•ses de la logistique et des services bancaires. Ensuite, l’émission Les échos de Vacarme invite Vania Alleva, présidente du syndicat Unia, et Antonio A. Casilli, sociologue et professeur à Télécom Paris, pour commenter les reportages.

Les ordinateurs se sont immiscés dans notre quotidien. Ils ont changé nos gestes de tous les jours. Les activités qui demandaient un déplacement – aller au magasin, manger un plat de son restaurant préféré, payer ses factures, voire même se rendre chez une prostituée – peuvent désormais se faire sans bouger de chez soi. Quʹen est-il des promesses liées à cette digitalisation du monde? Sommes-nous passés dʹune société de production à une société de services? Avons-nous vraiment pu libérer du temps pour nos loisirs? À quoi ressemblent les vies de celles et ceux qui font marcher les rouages de ce système?